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Malattie e prevenzione

Tetano

Malattia

Il tetano è una tossinfezione acuta causata dalla esotossina di Clostridium tetani, clinicamente caratterizzata da ipertonia e spasmi della muscolatura striata.
Il batterio del tetano è anaerobio, gram-positivo, mobile, acapsulato, lungo 2-5 micron, abituale ospite delle vie digerenti degli erbivori, quali cavalli e pecore.
Le spore, disseminate con gli escrementi, si diffondono nel suolo, nelle acque, nel pulviscolo atmosferico di strade, abitazioni e anche di ospedali, e penetrano nell'organismo umano attraverso la cute o le mucose; di solito la porta di entrata è costituita da soluzioni di continuo, anche minime, della cute, da ferite con ampie aree di tessuto devitalizzato, in presenza di corpi estranei e in anaerobiosi, da ustioni, piaghe, morsi di animali e punture. La spora rimane localizzata nel punto di ingresso, germina e i batteri si riproducono elaborando, in condizioni di anaerobiosi, due tossine: la tetanolisina, emolisina che interviene nella distruzione dei tessuti, e la neurotossina tetanospasmina, che per via neuronale o per via linfoematica raggiunge il sistema nervoso e blocca le sinapsi inibitorie dei motoneuroni spinali, con conseguente stimolazione incontrollata dei muscoli scheletrici e insorgenza di ipertonia e spasmi della muscolatura scheletrica, caratterizzati da contrazione simultanea di agonisti e antagonisti.
La malattia è di norma generalizzata e si manifesta dopo una incubazione di 3-21 gg (in media 7, ma a volte può essere anche di ore, mesi o anni) con contratture toniche, trisma (contrattura dolorosa dei muscoli masticatori), spasmi (posizione di opistotono, espressione facciale a "risus sardonicus"), ipertermia, tachicardia, ipertensione e crisi spastiche accessionali dolorose, consistenti in contrazioni muscolari parossistiche generalizzate che possono portare alla morte per asfissia.
A seconda della porta di ingresso e della patogenesi, si distinguono diversi tipi di tetano: traumatico, chirurgico (da cat-gut o altro materiale chirurgico contaminato), puerperale (per infezione uterina durante il parto o per pratiche abortive), neonatale (per contaminazione del funicolo ombelicale).
Il tetano ha una letalità che si aggira mediamente intorno al 30%; la terapia si basa sia sulla somministrazione di immunoglobuline antitetaniche, sia sul mantenimento della pervietà delle vie respiratorie e sul trattamento della ipertermia, delle contratture e degli spasmi.
La prevenzione del tetano è attuata mediante immunizzazione attiva con il vaccino, costituito dalla anatossina tetanica adsorbita su fosfato o idrossido di alluminio.

 

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