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Meningococco
Vaccino
In Italia nell'aprile 2002 la Novartis ha presentato un nuovo vaccino "coniugato" per la prevenzione della malattia causata dal meningococco C. Il vaccino per il meningococco C rappresenta un successo della ricerca italiana. Ad oggi sono state somministrate più di 28 milioni di dosi in Europa e nel mondo: specifiche campagne vaccinali sono state messe in atto in Italia, Germania, Gran Bretagna, Irlanda, , Spagna, Portogallo, Francia, Paesi Bassi, Canada e Australia.
Solo in Gran Bretagna sono stati vaccinati oltre 12 milioni tra lattanti, bambini e adolescenti, grazie ad una campagna promossa dal Governo.
Il vaccino contro il meningococco C non è vivo, ma è costituito da una molecola della capsula del batterio Neisseria meningiditis di gruppo C (il meningococco), coniugata ad una proteina "trasportatrice".
L'innovativa formulazione rende il vaccino estremamente efficace e sicuro per tutti, a partire dai bambini di 2 mesi di età. Inoltre, poiché stimola la memoria del sistema immunitario, il nuovo vaccino è in grado di conferire una protezione duratura nel tempo.
A partire dal 2005 la vaccinazione contro il meningococco C è stata introdotta nel piano di vaccinazione nazionale italiano .L'impiego di questo vaccino ha ridotto l'incidenza delle meningiti batteriche in Italia, in parte già diminuite grazie all'introduzione del vaccino contro l'Haemophilus influenzae di tipo b, introdotto nel 1999.
Il vaccino per il meningococco C può essere somministrato contemporaneamente agli altri vaccini pediatrici di uso comune. Per i bambini sotto 1 anno d'età le dosi necessarie sono tre, mentre per i bambini più grandi e gli adulti è sufficiente una sola dose.
Tutti coloro che vogliono proteggersi dalla malattia meningococcica possono vaccinarsi. Sono particolarmente a rischio:
- i bambini piccoli da 0 a 4 anni
- i bambini che frequentano luoghi affollati (asili nido, scuole materne e ludoteche)
- i bambini con particolari condizioni di deficit immunitario (asplenia anatomica o funzionale e deficit del complemento)
- i bambini che vivono o si recano in aree in cui la malattia è endemica
- i bambini esposti al contagio e quelli con recenti infezioni respiratorie (ad esempio l'influenza) o esposti al fumo passivo.
InfoMed
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