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Malattie e prevenzione

Influenza

Vaccino

Raccomandazioni

Il vaccino influenzale costituisce ad oggi l'arma più efficace sia per evitare l'influenza che per ridurre i rischi ad essa correlati.

I virus dell'influenza cambiano ogni anno; per questa ragione l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) fissa annualmente la composizione del nuovo vaccino, che viene poi reso disponibile agli inizi dell'autunno. Dato che il virus che causa l'influenza cambia continuamente, possiamo ammalarci di influenza ogni anno: gli anticorpi prodotti la scorsa stagione non ci proteggono efficacemente dai virus circolanti nella stagione successiva.

La vaccinazione antinfluenzale può essere effettuata a partire dai 6 mesi di vita; è sconsigliata solo nei soggetti allergici alle proteine dell'uovo che abbiano sviluppato in precedenza reazioni di tipo grave (shock anafilattico).

La vaccinazione è prioritaria per:

  • bambini oltre i 6 mesi con malattie croniche
  • bambini e adolescenti in trattamento cronico con aspirina
  • adulti con malattie croniche
  • anziani di età > 65 anni
  • donne in gravidanza (a partire dal 2° trimestre)
  • personale sanitario
  • familiari di soggetti a rischio
  • personale di servizi pubblici
  • lavoratori a contatto con animali

Inoltre, è stato dimostrato che la vaccinazione delle persone adulte sane, oltre a diminuire in modo significativo gli episodi infettivi a carico delle vie respiratorie, può quasi dimezzare il numero delle visite mediche ed i giorni di assenza dal lavoro causati da tali affezioni.

 

Vaccino influenzale adiuvato per gli anziani

Le persone anziane corrono un maggior rischio di andare incontro alle complicazioni correlate all'influenza, in modo particolare polmoniti e broncopolmoniti. La vaccinazione influenzale è pertanto altamente raccomandata negli anziani con più di 65 anni.

E' stato, infatti, osservato che durante le epidemie di influenza i ricoveri in ospedale aumentano da 2 a 5 volte; allo stesso modo aumenta il numero dei decessi non solo per le polmoniti, ma anche per le malattie croniche che vengono aggravate dall'influenza.

Proprio per gli anziani, considerati la popolazione maggiormente a rischio, è stato creato un vaccino potenziato, cosiddetto "adiuvato", che risulta più protettivo rispetto a quelli tradizionali grazie all'aggiunta dell'adiuvante MF59®.

La posologia della vaccinazione annuale prevede la somministrazione di una dose da 0,5 ml.

 

Vaccino influenzale per tutte le età

Esistono tre tipi di vaccino influenzale: il vaccino split, il vaccino a subunità e il vaccino adiuvato. I primi due possono essere usati in tutte le età.

Il vaccino a subunità, grazie alla sua ottima tollerabilità è particolarmente indicato sia per i bambini a partire dai 6 mesi che per gli adulti. Si tratta infatti di un vaccino purificato, che contiene solo le proteine necessarie a stimolare la risposta immunitaria.

La posologia della vaccinazione annuale prevede mezza dose (0.25 ml) nei bambini da 6 a 35 mesi, mentre da tre anni in poi si vaccina con la dose piena (0,5 ml). In tutti i bambini di età inferiore a 9 anni che si vaccinano per la prima volta, è necessario somministrare due dosi, con un intervallo di quattro settimane, per ottenere una buona risposta immunitaria. Per i bambini , già vaccinati in precedenza, è sufficiente una dose, somministrata in autunno, proprio come per gli adulti.

 

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Influenza in Italia: aggiornamento settimanale

La situazione epidemiologica e virologica dell'influenza in Italia sulla base dei dati nazionali elaborati dall'Istituto Superiore di Sanità e pubblicati dal sistema "Influnet" (Rete Italiana Sorveglianza Influenza). Uno sguardo all'Europa attraverso i dati riportati dall'EISS (European Influenza Surveillance Scheme).

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