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Rabbia
Malattia
La rabbia è malattia febbrile acuta di origine virale, con manifestazioni a carico del Sistema Nervoso Centrale rapidamente progressive econ un tasso di letalità del 100%, causata dal virus della rabbia (genere Lyssavirus, famiglia Rhabdoviridae).
È una antropozoonosi, sporadica nell'uomo e diffusa negli animali carnivori domestici (cane, gatto) e selvatici (lepre, coniglio, volpe, lupo, pipistrello), che rappresentano il serbatoio del virus.
Il virus della rabbia viene tramesso con la saliva mediante morso dell'animale rabido; nell'uomo diffonde dal punto di penetrazione, dopo moltiplicazione nel tessuto muscolare circostante, lungo i nervi sensitivi, in senso centripeto fino al sistema nervoso centrale dove provoca lesioni degenerative con conseguente grave encefalomielite; nelle cellule nervose sono riscontrabili caratteristiche inclusioni citoplasmatiche dette "corpi del Negri".
Nell'uomo l'encefalomielite acuta presenta una sintomatologia che si manifesta, dopo un'incubazione di circa 2-8 settimane, con modificazioni del carattere, parestesie in sede di ferita, scialorrea, cefalea, vomito, febbre alta con idrofobia e aerofobia, agitazione psicomotoria e manifestazioni paralitiche. Alla paralisi e agli accessi convulsivi fa seguito in genere la morte (letalità del 99,9%).
La rabbia viene distinta negli animali in rabbia silvestre, che interessa gli animali carnivori e i pipistrelli e si manifesta in aree non abitate, e rabbia urbana che colpisce cani e altri animali domestici nei centri abitati. L'accertamento diagnostico sull'animale e sull'uomo viene condotto mediante isolamento del virus (da saliva, liquor, urina), esame istopatologico diretto (ricerca microscopica dei corpi del Negri, immunofluorescenza diretta con siero antirabico di hamster) e test sierologici (Ac fissanti il complemento e neutralizzanti).
La prognosi è infausta. La terapia sintomatica è a base di barbiturici, fenotiazine o paraldeide. Per quanto riguarda la profilassi, il trattamento dell'uomo morsicato da animali affetti o sospetti di rabbia si basa sul lavaggio della ferita, la somministrazione in profondità nella ferita di immunoglobuline specifiche e di vaccino antirabico (tre dosi di vaccino costituito da virus coltivato su cellule diploidi umane e inattivato con beta-propriolattone); la prevenzione della rabbia silvestre e urbana viene effettuata vaccinando le volpi e i cani con vaccino Fleury Lap (virus rabico vivo e attenuato con passaggio su embrione di pollo).
InfoMed
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